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sabato 7 marzo 2015

8 marzo "Festa della donna" e la mimosa



In Italia l’8 marzo per la festa della donna 
si regalano le mimose...ma perché questo bellissimo fiore?
foto da Internet

L’8 marzo 1946 a Luigi Longo (Segretario del partito comunista italiano da 1964 al 1972) che propone di donare una violetta per celebrare la festa delle donne, Teresa Mattei  risponde:"Scegliamo un fiore povero, facile da trovare nelle campagne"... la mimosa, che fiorisce proprio ai primi di marzo.

Chi era Teresa Mattei  (Genova, 1 febbraio 1921- Usigliano di Lari- Pisa,  12 marzo 2013)?
 
foto da Internet
Partigiana, dirigente dell’Unione donne italiane, la più giovane eletta nell’Assemblea Costituente a soli 25 anni,  Segretario dell'Ufficio di Presidenza della Camera, dedica  la sua vita all’affermazione dei diritti delle donne e  dei bambini. Contribuisce  alla redazione dell’articolo 3 e  dell’articolo 37 della Costituzione.

Qual è il significato della mimosa?
Forza e femminilità, è un fiore di origine australiana (isola di Tasmania) di colore giallo, forma rotonda, profumo delicato e piacevole.Portato in Europa nel 1800, in Italia trova un ottimo habitat, soprattutto nelle zone dei laghi,in Liguria, in Toscana e nel centro sud.

E di altri fiori?

IL GIRASOLE      

Significa allegria. È ideale da regalare per una laurea o a un amico/ un collega che ha raggiunto un obiettivo importante nella vita, perché simboleggia la vittoria e il successo.Perfetto per  augurare una pronta guarigione o per  donare positività. 



L’AZALEA            

Originaria della Cina, simboleggia la femminilità e la temperanza. Porta fortuna se si regala a una persona che sta per affrontare una sfida importante.Però attenzione al colore: il rosso  significa desiderio di vendetta, il giallo che secondo voi chi la riceve è una persona falsa.


IL TULIPANO

Il tulipano è simbolo della vita eterna,
dell’amore perfetto e dell’amante ideale: se si regala bianco si chiede perdono, se si regala di colori variegati, si fa un complimento sulla bellezza degli occhi di chi lo riceve.


LA PETUNIA       

È una pianta originaria del Brasile : è il simbolo dell’amore che non può restare nascosto!









LA VIOLA DEL PENSIERO
Significa: pensa a me!








LA GERBERA      

Chiamata così dal naturalista che l’ha scoperta, Gerber,  è arrivata in Italia ai primi del 1900.Gialla indica gloria e arancione felicità.







L’ORTENSIA       

Originaria della Cina e del Giappone, indica il desiderio di andare via al più presto, di sfuggire alla persona che la riceve.



I CRISANTEMI   

I crisantemi  in Italia si associano al lutto e a situazioni tristi. Dipende dal fatto che i crisantemi fioriscono ai primi di novembre, quando noi celebriamo i morti.





La MARGHERITA             

Il fiore del “M’ama o non m’ama?”  simboleggia l’amore fedele e riflessivo: se si regala a una persona che ci ha rivelato il suo amore, significa che non siamo sicuri di contraccambiare e dobbiamo pensarci.




Colori e paragoni:

Verde bottiglia 


giovedì 30 agosto 2012

Curiosità davanti al Colosseo

Centurioni davanti al Colosseo (foto tratta da Internet)
Se andate a Roma, sicuramente una delle vostre mete preferite sarà la visita alla Roma antica, con il Colosseo, la Colonna Traiana e i Fori romani.
Non vi sfuggirà la presenza di alcuni uomini e donne vestiti da centurioni, legionari, pretoriani e gladiatori.
Che cosa fanno lì?
Semplicemente lavorano!
Hanno un permesso speciale dal Comune di Roma, come saltimbanchi, (questa è la loro qualifica)  e lavorano dalle 9:00 alle 16:30.
Hanno quasi tutti nomi romani : Martius, Spartaco, Massimo, Flavia, Claudia.
Il loro abbigliamento è fedele a quello degli antichi soldati romani: il costume è in cuoio, la corazza d’ottone e naturalmente elmo e daga.
Molti creano tutto da soli, altri lo comprano per circa 600 Euro.
I nostri soldati romani  “moderni” conoscono le  parole fondamentali  in  molte lingue, dal malese al russo, dal giapponese al coreano, dal polacco all’ungherese.
Ma naturalmente vi saluteranno con un latinissimo “Ave Caesar”.

Se i nostri moderni soldati intorno al Colosseo vi sorrido e sono pronti a posare per una fotografia, quelli antichi erano un po’ ” più nervosi!”
Infatti, l’esercito romano era una delle più potenti macchine militari dell’antichità!
Le legioni erano composte, in età monarchica, da 3000 fanti e 300 cavalieri, divisi in centurie 
(100 uomini) . Il loro comandante era il centurione.
I pretoriani erano le guardie del  corpo del generali romani e, in seguito, dell'imperatore di Roma.